L’abbandono degli animali domestici rappresenta un’emergenza sociale e sanitaria costante in Italia, con numeri drammatici che registrano picchi preoccupanti soprattutto con l’arrivo della stagione estiva. Trovarsi di fronte a un cane o a un gatto spaventato o ferito richiede lucidità, tempestività e una conoscenza chiara dei passaggi da seguire per tutelare l’incolumità dell’animale e della collettività.
Punti Chiave
- Approccio cauto: Avvicinarsi sempre con calma e posizione non minacciosa per evitare fughe o reazioni aggressive.
- Enti da contattare: Allertare Polizia Locale, ASL veterinaria o associazioni di tutela animale territoriali.
- Verifica del microchip: Portare l’animale da un veterinario per verificare la presenza del chip e identificare l’eventuale proprietario.
- Gestione felini: A causa dell’assenza di un’anagrafe felina generalizzata, il tracciamento dei gatti smarriti richiede spesso l’aiuto di volontari e segnalazioni locali.
Il contesto dell’emergenza abbandoni in Italia
Secondo le stime della LAV (Lega Anti Vivisezione), ogni anno sul territorio nazionale vengono abbandonati circa 50 mila cani e 80 mila gatti. La concentrazione massima di questi episodi si registra tra giugno e agosto, periodo coincidente con le vacanze estive. A testimonianza della rilevanza del fenomeno, il 19 agosto viene celebrato l’International Homeless Day, la giornata mondiale dedicata agli animali senza famiglia.
Come avvicinare un animale abbandonato o impaurito
Di fronte a un animale smarrito o spaventato, è fondamentale evitare movimenti bruschi o un approccio diretto. Un avanzare troppo deciso potrebbe essere percepito come una minaccia, spingendo l’animale alla fuga o a una reazione difensiva. L’approccio corretto prevede di muoversi lentamente, mantenendo una postura bassa e osservando eventuali segnali di aggressività come ringhi, denti scoperti o pelo irto.
Se l’animale si mostra docile, è possibile offrirgli cibo e acqua per guadagnare la sua fiducia. In presenza di soggetti fortemente aggressivi o terrorizzati, è opportuno non rischiare e richiedere subito l’intervento di personale qualificato.
Chi contattare e le procedure di recupero
Qualora si individui un animale vagante, le autorità e gli enti di riferimento da avvisare tempestivamente sono:
- La Polizia Locale del comune in cui è avvenuto il ritrovamento;
- Il servizio veterinario dell’ASL di competenza;
- L’ENPA o altre associazioni animaliste locali;
- Il numero di Emergenza Veterinaria 1993021818, in caso di mancata risposta degli altri organi.
Se l’animale appare ferito, non vanno somministrati cibo, acqua o farmaci: va avvolto delicatamente in un telo per ridurre i traumi e trasportato d’urgenza presso una clinica veterinaria. Se in buone condizioni, il veterinario provvederà alla lettura del microchip per distinguere un effettivo abbandono da uno smarrimento temporaneo.
Accoglienza temporanea e differenze tra cani e gatti
In attesa delle verifiche o dell’affido, è possibile accogliere temporaneamente l’animale in casa, assicurandosi di mantenerlo separato dagli altri pet domestici per evitare fonti di stress. Va ricordato che mentre i cani sono soggetti all’obbligo di iscrizione all’anagrafe canina, per i gatti la tracciabilità è più complessa. Per i felini smarriti risulta spesso utile l’affissione di volantini nella zona del ritrovamento e il consulto con i veterinari di quartiere.
Conclusione
Affrontare il ritrovamento di un animale abbandonato richiede senso di responsabilità e il rispetto dei protocolli previsti dalla legge. L’intervento del veterinario e delle autorità competenti resta lo snodo fondamentale per garantire le cure necessarie e favorire il ricongiungimento con la famiglia o l’avvio verso una nuova adozione responsabile.
Fonte originale: https://magazine.arcaplanet.it/cane/benessere-e-salute-c/cosa-fare-quando-si-trova-un-cane-o-un-gatto-abbandonato/
