A Bono le forze dell’ordine hanno individuato otto tartarughe terrestri illegalmente detenute all’interno di una proprietà privata. L’intervento rientra nei controlli mirati alla tutela della fauna selvatica e delle specie a rischio estinzione.
Infatti, il personale specializzato ha verificato immediatamente le condizioni degli esemplari. Di conseguenza, gli operatori hanno appurato la totale assenza dei documenti obbligatori previsti dalla legge.
Il blitz contro la presenza di tartarughe terrestri illegalmente detenute
I militari hanno condotto un’ispezione accurata nell’area rurale del comune sardo. Durante il controllo, gli agenti hanno scoperto gli animali all’interno di un recinto non conforme.
Inoltre, il possessore non ha mostrato alcun certificato CITES necessario per il legittimo possesso. Per questo motivo, le autorità hanno contestato la violazione delle normative internazionali che difendono questi rettili.
La normativa CITES e la protezione delle specie selvatiche
La Convenzione di Washington protegge rigorosamente questi animali da ogni forma di prelievo in natura. Tuttavia, molte persone ignorano le sanzioni severe previste per chi custodisce esemplari non registrati.
Chi custodisce esemplari selvatici deve sempre esibire i registri di nascita o di cessione legale. Quindi, la detenzione abusiva costituisce un reato penale punibile con sanzioni pecuniarie elevate.
L’affidamento degli animali sequestrati
Gli operatori hanno affidato gli otto rettili a un centro specializzato di recupero della fauna. I veterinari analizzeranno lo stato di salute di ogni esemplare prima del loro reinserimento in un habitat sicuro.
In conclusione, le autorità invitano i cittadini a segnalare tempestivamente il possesso illecito di fauna protetta per contrastare il bracconaggio.
