Un altro grande successo per l’Italia in sede europea. E’ stata ottenuta la riprogrammazione dei fondi di coesione che saranno utilizzati per alloggi a prezzi calmierati, per sostenere la competitività e sul fronte emergetico.
Meloni: “Risultato significativo”
In una dichiarazione, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni afferma: “L’Italia ha chiesto e ottenuto in Europa, nell’ambito della revisione di medio termine della politica di coesione, un risultato molto significativo: la riprogrammazione di oltre 7 miliardi di euro, che saranno destinati alla competitività delle imprese italiane, alle misure per realizzare alloggi a prezzi calmierati e agli interventi sul fronte idrico ed energetico”.
“L’Italia ha sempre sostenuto l’esigenza di maggiore flessibilità-prosegue Meloni- e semplificazione per garantire un utilizzo più efficace e concreto delle risorse europee. Obiettivo portato avanti dalla riforma delle politiche di coesione promossa dal Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto”.
“Questo Governo-conclude la nota del presidente del Consiglio- continuerà a lavorare, come ha fatto fin dall’inizio, per mettere a terra le risorse europee e utilizzarle al meglio per sostenere lo sviluppo e la crescita della Nazione”.
L’importanza del provvedimento
Con questo provvedimento il governo riesce a riposizionare gli interventi legati al Fondo di coesione per sette miliardi di euro andando ad investire su settori strategici. Il sostegno per gli acquisti di abitazioni a prezzo calmierato, gli interventi sulla competitività e quelli sull’energia e sugli investimenti per il settore idrico.
La sinergia con Fitto
La sinergia con Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione Europea, non è frutto del caso. La designazione di Fitto, che prima della nomina europea è stato ministro per il Sud per il Pnrr, operata dal governo, passando poi il testimone a Tommaso Foti, sta dando buoni frutti. Per l’Italia sta significando un punto di riferimento essenziale per utilizzare al meglio le disponibilità comunitarie e ottimizzarle in una riprogrammazione che tiene conto di nuove esigenze. E la cifra di sette miliardi di euro copre un’esigenza vasta e segmenti di interesse sociale di assoluto rilievo.
Foti: Italia prima in Europa per Programmi revisionati
Il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti ha commentato la revisione intermedia della politica di coesione sottolineando che “L’Italia ha raccolto con determinazione la sfida posta dalla riforma europea della politica di coesione, promossa con forza dal Vice Presidente della Commissione UE, Raffaele Fitto, interpretandola con ambizione. La riforma ha aperto una concreta finestra di opportunità per rinnovare i programmi nazionali e regionali, indirizzando ingenti risorse verso nuovi obiettivi strategici, dettati dal mutato contesto internazionale e rispondenti alle reali esigenze di imprese e famiglie. La revisione dei Programmi ha consentito di concentrare oltre 4,6 miliardi di euro di fondi europei per rafforzare la competitività delle imprese italiane, 1 miliardo di euro per l’ammodernamento del settore idrico e la transizione energetica ed oltre 1,1 miliardi per assicurare alloggi sostenibili a prezzi accessibili, una priorità del Governo Meloni. Sono investimenti fondamentali perché coniugano la tradizionale vocazione della politica di coesione, volta alla riduzione delle disparità territoriali, con le nuove priorità strategiche determinate dal rapido mutamento del contesto internazionale: proprio in questo bilanciamento risiede la principale innovazione che il Governo Meloni ha inteso imprimere alle politiche di coesione. L’Italia è prima in Europa per numero di Programmi revisionati: 35 su 48 tra nazionali e regionali, con risorse destinate alle nuove priorità per oltre 7 miliardi di euro, pari al 16,7% del finanziamento complessivo del ciclo 2021-2027”, conclude Foti.
Le reazioni: “Grande risultato del governo”
Diverse le reazioni a sostegno del provvedimento varato dal governo. Lucrezia Mantovani, capogruppo in commissione Ue per FdI, sottolinea come, “Il riesame intermedio della programmazione dei fondi europei, lanciato un anno fa con l’obiettivo di spostare una parte delle risorse del ciclo 2021-2027 su nuove priorità strategiche, offre alla nostra nazione l’occasione per utilizzare oltre 7 miliardi di euro. Grazie all’intenso lavoro del governo Meloni e del vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto l’Italia porta a casa un grande risultato che avrà ricadute positive in diversi settori sensibili come la competitività delle imprese”.
Marco Scurria, senatore del partito, aggiunge che si tratta di “un’azione che dimostra la capacità di adattare gli strumenti europei alle nuove priorità strategiche per investire su competitività, politiche abitative, energia e sicurezza. Un cambio di passo dell’Ue rispetto al passato che mi auguro costituisca un modello anche per altre politiche europee”.
Un concetto ribadito dal senatore Domenico Matera: “Questa cifra sarà destinata alla competitività delle imprese italiane, alle misure per realizzare alloggi a prezzi calmierati e agli interventi sul fronte idrico ed energetico. Misure concrete, dunque, che sosterranno i cittadini italiani e le imprese. Il supremo interesse nazionale, del resto, è la sola guida del governo Meloni”.
L’articolo Dall’Europa sette miliardi per edilizia residenziale, energia e acqua: un altro successo del governo Meloni sembra essere il primo su Secolo d’Italia.



