20 Giugno 2026

Dopo la grazia arriva l’amore: lo scafista Faraj sposa l’ex presidente dell’Ong Mediterranea

Potrebbe essere la trama di un film la storia dello scafista Alaa Faraj, condannato a 30 anni di carcere per omicidio plurimo colposo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il libico di 31 anni è stato infatti ritenuto dalla giustizia italiana responsabile, insieme ad altri otto, della «strage di Ferragosto», il naufragio che nell’estate del 2015 provocò…
15 Aprile 2026


Potrebbe essere la trama di un film la storia dello scafista Alaa Faraj, condannato a 30 anni di carcere per omicidio plurimo colposo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Il libico di 31 anni è stato infatti ritenuto dalla giustizia italiana responsabile, insieme ad altri otto, della «strage di Ferragosto», il naufragio che nell’estate del 2015 provocò 49 morti annegati, fra i quali alcuni bambini.

Dopo la semi-grazia arriva l’amore

Ma dopo aver ricevuto una ‘semi grazia’ dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ‘trafficante di uomini’ oltre ad un cospicuo sconto di pena di 11 anni e 4 mesi per clemenza umanitaria, ha trovato anche l’amore e a giugno uscirà dalla prigione dell’Ucciardone a Palermo per portare all’altare l’attivista Alessandra Sciurba, docente universitaria, coordinatrice della «clinica legale migrazione e diritti». Ma soprattutto ex presidente dell’Ong Mediterranea saving humans, che avrebbe come ragione sociale quella di salvare i migranti condotti per mare fra mille pericoli dai colleghi di Faraj.

Imam di Palermo e Lorefice saranno i celebranti

A darne notizia è il quotidiano La Verità che racconta come i due promessi sposi si siano conosciuti in carcere e scende nei dettagli della cerimonia, che avrà luogo nella chiesa di San Gaetano a Brancaccio – quella di don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia – con una funzione che si annuncia spettacolare e simbolica, celebrata in tandem dall’imam di Palermo e dall’arcivescovo Corrado Lorefice, uno degli alti prelati sponsor di Mediterranea.

Lorefice e quella scomunica stile Napoleone

Predicatore dell’accoglienza indiscriminata, Lorefice è passato agli onori della cronaca per aver lanciato una sorta di scomunica, che nemmeno il Papa avrebbe mai sottoscritto: «Chi respinge i migranti non è cristiano». Con quel chiunque intendeva evidentemente anche gli scafisti condannati. Il quotidiano di Belpietro ricorda che con i cardinali Matteo Zuppi, Konrad Krajewski e Jean Claude Hollerich è stato anche uno dei finanziatori di Mediterranea.

Libro epistolario con le missive dei due promessi sposi

Alaa Faraj dovrà fare ancora 9 anni di carcere, forse 5 se usufruirà di altri sconti per buona condotta. Giusto il tempo per preparare il sequel della raccolta epistolare edita da Sellerio, che raccoglie la corrispondenza tra ‘i promessi sposi’ Faraj e Scurba. Dal titolo “Perchè ero un ragazzo”. Un volume che ha già conquistato la critica del mainstream e vinto il Premio “Terzani 2026”. Nel libro Faraj non è ovviamente un mercante di vite che per soldi guida i viaggi della morte, no, è un giovane studente sfuggito alla guerra civile che sogna di diventare calciatore. In pratica una vittima. L’ennesimo colpo inferto a quelle 49 persone annegate in mare, che avevano una vita da vivere ma a cui Faraj lo ha negato.

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