L’Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi (Aigab) ha espresso forte preoccupazione per le ultime decisioni di Bruxelles. Infatti, la bozza UE sugli affitti brevi presenta elementi peggiorativi rispetto alle versioni precedenti.
Perché la bozza UE sugli affitti brevi preoccupa i gestori
I rappresentanti del settore temono un aumento sproporzionato della burocrazia per i proprietari di immobili. Di conseguenza, le nuove regole potrebbero ostacolare lo sviluppo del turismo digitale in Italia. Tuttavia, l’associazione chiede un confronto immediato con i decisori politici per modificare il testo.
Le conseguenze per il mercato italiano
Gli operatori sottolineano che l’eccessiva regolamentazione favorirà il mercato sommerso. Inoltre, l’obbligo di condividere dati sensibili spaventa molti piccoli host locali. Per questo motivo, la nuova bozza UE sugli affitti brevi rischia di danneggiare l’economia del settore. Quindi, la discussione europea resta aperta e richiede una rapida revisione.
