Le autorità doganali hanno eseguito un importante sequestro di tartarughe rare presso il porto di Civitavecchia. Infatti, i funzionari hanno scoperto gli animali durante un controllo di routine su un veicolo commerciale. Di conseguenza, i militari hanno denunciato il conducente del mezzo per traffico illegale di specie protette.
Il furgone sospetto e il sequestro di tartarughe rare
Il conducente trasportava gli esemplari all’interno di un furgone proveniente dall’estero. Tuttavia, l’atteggiamento nervoso dell’uomo ha insospettito immediatamente le forze dell’ordine. Per questo motivo, gli agenti hanno deciso di ispezionare accuratamente l’abitacolo e il vano di carico. Di conseguenza, i controllori hanno individuato un doppiofondo artigianale sotto il pianale del veicolo.
Inoltre, lo spazio angusto privava gli animali di aria a sufficienza e di luce solare. Infatti, i trafficanti avevano stipato le tartarughe in scatole di plastica non idonee. Di conseguenza, i veterinari della ASL hanno subito visitato gli esemplari per valutarne le condizioni di salute. Fortunatamente, la maggior parte dei rettili ha superato il viaggio senza gravi lesioni.
Le indagini e la tutela delle specie protette
Attualmente, gli investigatori stanno ricostruendo la rotta del trasporto illegale dopo questo sequestro di tartarughe rare. Infatti, questo commercio clandestino alimenta un mercato nero molto redditizio in Europa. Per questo motivo, le autorità mantengono alta l’attenzione sui transiti portuali. Inoltre, la legge prevede sanzioni severissime per chi cattura o detiene animali protetti dalla convenzione CITES. Quindi, il responsabile rischia ora una pesante condanna penale e una multa elevata.
Infine, le guardie zoofile trasferiranno gli esemplari in un centro di recupero specializzato. In questo luogo protetto, gli esperti garantiranno le cure necessarie alle tartarughe.
