Procaccini al Foglio: “Entrare nel Ppe? No, grazie. Stiamo cambiando l’Europa da destra”


Nicola Procaccini, co-presidente di Ecr, risponde a Il Foglio che aveva ipotizzato e auspicato un’adesione di FdI al gruppo dei popolari rilanciando l’azione che Giorgia Meloni sta portando avanti per cambiare gli assetti politici dell’Europa.

La lettera di Procaccini

“Leggo con attenzione l’articolo pubblicato su Il Foglio,- scrive Procaccini- che suggerisce come approdo naturale per Fratelli d’Italia l’ingresso nel Partito Popolare Europeo, quasi fosse l’unica via per una piena legittimazione europea. È una lettura che rispetto, ma che non condivido. L’appartenenza di FdI al gruppo dei Conservatori europei non è una scelta tattica, ma una scelta identitaria, costruita nel tempo e radicata in una visione politica precisa.

“La nostra ambizione non è quella di inseguire collocazioni più comode o ritenute più “presentabili”, ma di dare finalmente una casa politica al conservatorismo italiano, che non è uniforme, ma composto da pensieri, esperienze e tradizioni diverse, accomunate però da una stessa idea di libertà, responsabilità e centralità della nazione. È su questo terreno che abbiamo lavorato, con coerenza, per costruire un’identità politica riconoscibile”.

L’idea di una grande cultura conservatrice

“Difendiamo l’idea del Trattato di Roma”

“L’importanza dei Conservatori”

“Non è questa l’Europa che vogliamo– aggiunge il co-presidente di Ecr nella risposta a Il Foglio. . Se poi qualcuno vuole leggere le dinamiche europee in chiave tattica, allora è giusto ricordare un dato politico evidente: oggi, sia nel Parlamento che nel Consiglio Ue, si affermano sempre più spesso maggioranze di centrodestra grazie alla capacità del gruppo dei Conservatori di dialogare e costruire ponti con il Ppe e con le altre forze della destra europea. Non a caso si parla sempre più frequentemente di una “maggioranza Giorgia” in Europa. Senza questo lavoro quotidiano di tessitura politica, esisterebbe con ogni probabilità una maggioranza di sinistra, alla quale il Ppe finirebbe per essere subordinato, come già accaduto in passato, ad esempio nella stagione segnata dall’influenza di Frans Timmermans”.

“Oggi è il tempo della coerenza”

L’articolo Procaccini al Foglio: “Entrare nel Ppe? No, grazie. Stiamo cambiando l’Europa da destra” sembra essere il primo su Secolo d’Italia.

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