5 motivi di speranza per il futuro delle tigri

Nonostante le numerose sfide che le tigri devono ancora affrontare per la loro sopravvivenza, nel 2025 in tutta l’Asia si sono registrati importanti segnali positivi. Ecco cinque buoni motivi per credere in un futuro con più tigri sul nostro Pianeta.

1. Nella riserva di Achanakmar in India è raddoppiato il numero di tigri

Il numero di tigri è passato da cinque nel 2017 a dieci nel 2024, come evidenziato da un nuovo report pubblicato quest’anno dal WWF-India, in collaborazione con il Dipartimento Forestale del Chhattisgarh. La posizione strategica della riserva di Achanakmar, nell’India centrale, rende quest’area un collegamento vitale tra la riserva delle tigri di Kanha a sud-ovest e il Parco Nazionale di Bandhavgarh a nord-ovest. Questa rete di corridoi ecologici è essenziale per garantire alla popolazione di tigri la possibilità di spostamenti, e dunque un aumento della diversità genetica e delle probabilità di sopravvivenza a lungo termine.

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Tigri riprese dalle fototrappole installate per monitorare la fauna selvatica nella riserva delle tigri di Achanakmar  © Dipartimento Forestale del Chhattisgarh

2. Le tigri si spostano verso nord in Thailandia

Per anni si è pensato che le tigri fossero scomparse dalla foresta di Mae Ping-Om Koi, nel Nord della Thailandia, fino a quando nel 2022 è stata rinvenuta un’impronta. Da quel momento nell’area protetta sono state installate fototrappole che più tardi, nello stesso anno, hanno rilevato la presenza di una tigre proprio in quella zona.

Il WWF Thailandia supporta l’area protetta dal 2024 e nel 2025 le fototrappole, installate per monitorare la fauna selvatica, hanno registrato la presenza di un’altra tigre nella zona. Gli sforzi di conservazione sono ora concentrati sul ripristino dell’habitat e sul miglioramento della connettività tra la Thailandia settentrionale e il Complesso Forestale Occidentale, considerato un sito strategico per la tigre.

3. I progressi delle azioni di conservazione in Cina

Nelle remote foreste della Cina Nord-orientale, quest’anno le fototrappole hanno registrato qualcosa di straordinario e commovente: una tigre seduta sulle sponde di un ruscello con i suoi quattro cuccioli.

Questo avvistamento rappresenta un potente simbolo di speranza per uno dei grandi felini più minacciati al mondo. Da anni il Parco Nazionale della Tigre e del Leopardo della Cina Nord-orientale, con il sostegno del WWF-Cina, lavora per proteggere e ripristinare l’habitat e le popolazioni di prede delle tigri in questa regione, al fine di sostenere il recupero delle popolazioni di di questo predatore. I loro sforzi stanno iniziando a dare i loro frutti.

I paesaggi cinesi che ospitano le tigri hanno un enorme potenziale per la loro ripresa e questi cuccioli potrebbero essere la nuova generazione che ripopolerà le zone remote della Cina, dove le tigri mancano da decenni.

Guardare per credere:

4. Il ripristino dell’ecosistema e delle comunità di prede apre la strada per il ritorno della tigre in Kazakistan

In Kazakistan, dove sono in corso azioni per reintrodurre le tigri dopo 70 anni di assenza, gli ungulati (prede d’elezione per le tigri) stanno tornando negli habitat ripristinati. Il WWF Asia Centrale sta lavorando dal 2018 per ricostituire popolazioni vitali e abbondanti di ungulati. Nel 2025 le popolazioni di prede sono aumentate grazie alle azioni di reintroduzione e alle riproduzioni in natura. Oggi si stima la presenza di:

· 2505 cinghiali (1389 presenti nel 2019)

· 250 cervi di Bukhara (5 nel 2019)

· 320 gazzelle (223 nel 2019)

· 94 cervi kulan (0 nel 2019)

Ogni reintroduzione è passo avanti verso il ripristino dell’ecosistema mai raggiunto prima per le tigri nell’Asia centrale.

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Cervo di Bukhara in una stazione di alimentazione allestita per sostenere le crescenti popolazioni di ungulati nella riserva di Ile-Balkhash in Kazakistan. © WWF

5. Conservazione insieme alle comunità in Myanmar

Nel Nagaland, in Myanmar, il WWF-Myanmar ha avviato un nuovo progetto, in collaborazione con le comunità Tangshang Naga per garantire che la conservazione delle tigri sia inclusiva, guidata dalla comunità e radicata nelle conoscenze indigene. Le azioni includono il monitoraggio delle tigri, la promozione della coesistenza con i felini e la protezione delle tigri dal bracconaggio. La protezione della natura inizia con il sostegno alle persone che condividono il territorio con questo straordinario felino.

Queste azioni così importanti ci ricordano che la conservazione delle tigri sta funzionando e che quando proteggiamo le tigri, proteggiamo molto di più.


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