Il ricordo di Antonio Bossi, educatore e naturalista

Il WWF Italia si unisce al cordoglio per la scomparsa di Antonio Bossi, educatore ambientale e della sostenibilità per molti anni al fianco dell’organizzazione, venuto a mancare il 7 gennaio scorso a Como, dopo una breve malattia.

All’inizio degli anni ’80, da giovane naturalista appassionato e già sensibile alla divulgazione e sensibilizzazione sui temi ambientali, Antonio Bossi iniziò la sua attività nel WWF Como, collaborando con le attività dell’Oasi del Bassone. Dopo varie collaborazioni con il WWF Lombardia entrò a far parte dell’ufficio educazione del WWF Italia, dove seguiva i progetti per le scuole.

Per molti anni all’ufficio educazione del WWF Italia

Grazie al suo continuo aggiornamento sui contenuti scientifici e all’attenzione alla divulgazione e alla didattica, dagli anni ’90 al 2012 Antonio è stato protagonista di uno degli strumenti più innovativi realizzati dal WWF Italia per le scuole: la collana di Quaderni di educazione ambientale. Un progetto che ha favorito la diffusione di informazioni scientifiche e proposte didattiche su tantissimi argomenti: dalle aree protette alle foreste, ai fiumi, dal cambiamento climatico alla biodiversità, da immaginare il futuro alle Agende 21, dalla progettazione partecipata del quartiere alla conoscenza critica della pubblicità, dai giardini scolastici all’alimentazione sostenibile.

“Ho conosciuto Antonio alla fine degli anni ’80 e condiviso con lui oltre 20 anni di lavoro – ricorda Maria Antonietta Quadrelli, responsabile educazione del WWF Italia fino a ottobre 2022-. La preparazione, la disponibilità e l’attenzione agli altri, l’autorevolezza, la pacatezza, il supporto, l’amore per la natura e il territorio, la giocosità e la convivialità, la coerenza sono caratteristiche di Antonio Bossi che vorrò sempre ricordare. La sua perdita ci lascia un enorme dispiacere ma tutto il suo enorme lavoro rimarrà”.

Concluso il percorso in WWF, Antonio Bossi ha partecipato alla nascita della cooperativa Eliante, dove era responsabile delle attività educative presso il Parco del Monte Barro, in convenzione con l’Ente Parco. Coordinava l’organizzazione e l’erogazione dei servizi di educazione ambientale per scuole e gruppi, promuovendo percorsi di scoperta della natura, della biodiversità, della storia e della cultura del territorio. Bossi era attivo nel campo della formazione dei formatori, docenti, guide ambientali ed educatori, nonché direttore della sezione lombarda della Rete WEEC – la rete mondiale per l’educazione ambientale, da cui è nato anche il ramo italiano (Rete WEEC Italia).

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